Oasi naturalistica La Valle

Fasi della cattura ed inanellamento

L'attività di Inanellamento scientifico degli uccelli è una attività di importanza, di rilievo e di interesse internazionale.
I primi centri di inanellamento sorsero all'inizio del 900 nell'Europa settentrionale, e in breve volgere di tempo quasi tutte le nazioni si associarono all'esperimento. In Italia la prima iniziativa si deve al Professore Alessandro Ghigi, che nel 1929 fondò l'Osservatorio del Garda finalizzato allo studio delle migrazioni.
L'inanellamento informa su due momenti precisi della vita di un uccello: quando è inanellato e quando viene ripreso. Attraverso l'accumulo di questi dati singoli è possibile ottenere notizie di carattere biologico, ecologico ed etologico di grande interesse scientifico; in particolare attraverso tale tecnica si hanno informazioni precise su fenomeni quali le migrazioni e le rotte seguite dagli uccelli durante tali spostamenti, i luoghi dove le varie specie, preferibilmente, trascorrono l'inverno, nidificano, o sostano al fine di recuperare energie, durante la migrazione.

cattura dei passeriformi attraverso le reti

La cattura avviene attraverso delle reti poste all'interno dell'area verde e del canneto.
La stazione utilizza 9 reti mist-nets della lunghezza di 12 metri ciascuna, a 4 tasche, alte 2,4 metri e con lato della maglia pari a 16 mm.
Le mis-nets, o reti giapponesi, sono reti particolarmente sottili e trasparenti, tanto da essere difficilmente viste dagli uccelli che si spostano dentro il canneto e da non recare loro danno quando cadono dentro le sacche per le catture di cui, le reti, sono costituite.
Tali reti sono montate su supporto rigido costituito prevalentemente da fusti di bambù e/o pali metallici, sostenuti mediante tiranti picchettati a terra, e sono poste dentro il canneto su di un tratto dove le canne tagliate lasciano spazio ad oltre 100 m di mist nets.

passeriforme catturato per la determinazione della specie

Si procede alla determinazione della specie, del sesso e dell'età.

inanellamento del passeriforme

L'inanellamento scientifico consiste nella cattura di uccelli con tecniche che non compromettano l'incolumità degli animali e nel loro marcamento mediante l'applicazione intorno alla zampa di un anello in lega leggera. L'anello reca una sigla ed un numero progressivo, che consentono di identificare l'individuo che lo porta qualora venga ricatturato.

inanellamento di un martin pescatore

Tutti gli individui catturati vengono contrassegnati con anelli forniti dall'Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica

misurazione del passeriforme

Misurazione della corda cioè la lunghezza dell'ala

controllo della terza remigante del passeriforme

Lunghezza della terza remigante primaria (per convenzione si misura la lunghezza della terza penna facente parte del gruppo delle primarie, penne che sostengono e determinano il volo)

lunghezza del tarso del passerforme

Lunghezza del tarso ovvero la lunghezza della zampa

determinazione del grasso corporeo del passeriforme

Il controllo e la determinazione del grasso corporeo è di vitale importanza perchè è proprio il grasso il "carburante" utilizzato per compiere lunghi voli di migrazione.
Per gli uccelli che non trascorrono la cattiva stagione in Africa, il grasso è anche il "combustibile" che permette di mantenere il corpo caldo nelle lunghe e fredde notti invernali.

controllo della muta del passerforme

Controllo intensità della muta del corpo per l'individuazione dell'età

controllo delle primarie del passerforme

Controllo delle primarie

controllo del peso del passeriforme

Controllo peso. Il soggetto viene messo dentro ad un piccolo cestino e pesato.

I dati raccolti, opportunamente codificati, vengono inviati ad un organismo di coordinamento internazionale, l'EURING, dove vengono elaborati ed archiviati insieme ai dati provenienti da altri Paesi europei.

passeriforme pronto per la liberazione Le principali informazioni ricavabili dall'attività di inanellamento riguardano:
  • individuazione delle rotte migratorie;
  • individuazione dei quartieri di svernamento, di quelli di nidificazione;
  • preferenze ambientali delle singole specie;
  • tendenza alla stabilità, all'incremento o al decremento numerico delle specie.
passeriforme pronto per tornare in libertà

La raccolta di questi dati ha una grande importanza ai fini gestionali: si pensi ad esempio alla possibilità di intervenire per tutelare i siti di sosta più importanti; alla possibilità di applicare le conoscenze acquisite circa le preferenze ambientali alle opere di miglioramento, ripristino e gestione degli ambienti naturali; alla possibilità di monitorare l'andamento delle popolazioni, in modo da individuare tempestivamente eventuali decrementi delle stesse.

passeriforme pronto per il volo

Gli obiettivi scientifici dell'inanellamento possono essere pienamente raggiunti solo provvedendo all'effettuazione di catture in punti diversi lungo le rotte migratorie. E' dunque particolarmente importante poter contare su una rete di stazioni coordinate tra loro e ben distribuite sul territorio.

L'Oasi la Valle, a San Savino di Magione (PG) è aperta tutto l'anno,
per informazioni e prenotazioni: Tel e Fax 075 8476007

 
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