Carpe diem... fermare l'attimo di una goccia che cade
Per fermare l'impatto e il movimento di una goccia contro una superficie d'acqua,
ho utilizzato una Nikon D40x e un obiettivo Micro Nikkor 105 AF a f8 con sincro flash a 1/200 e iso 200.
La prima cosa è scegliere il "motore" che dovrà far gocciolare l'acqua, un metodo semplice è quello di inzuppare un tovagliolo o un pezzo di carta assorbente, e metterlo a penzolare da un bicchiere pieno d'acqua; questo è un modo casalingo ed efficace perchè le gocce scendono abbastanza regolari; meglio sarebbe attrezzare una flebo, di facile repereribilità in qualsiasi farmacia, essa va posizionata in alto e la cannula che discende va diretta verso un recipiente con acqua o un qualsiasi altro materiale liquido in modo da ottenere vari risultati di impatto.
Scelto il "gocciolatore" e il luogo più adatto, bisogna posizionare la fotocamera su cavalletto, mettere a fuoco manualmente aiutandosi con un piccolo oggetto posto nel luogo d'impatto della goccia.
In effetti ci vuole un pò di tempo per acquisire la tecnica, il resto è solo pazienza nel cogliere il momento giusto seguendo il ritmo delle gocce che cadono, con la fantasia si possono creare ambientazioni diverse utilizzando liquidi di ogni genere, e dopo qualche prova non sarà difficile congelare il movimento della nostra goccia.